Canale di Sicilia: 71 nuovi naufraghi salvati dalla guardia costiera libica

Erano partiti una settimana fa dall'Egitto. Destinazione Italia. La rotta è quella che va dai porti di Rashid, Burgh Mghrizil e Alexandria verso le coste orientali della Sicilia e della Calabria. Stavolta però il motore li ha abbandonati a metà strada. A soccorrerli al largo delle coste di Benghazi, lo scorso 6 gennaio, sono stati i mezzi della guardia costiera libica, dopo aver ricevuto diversi sos via radio. Tra tutti i 71 passeggeri, si conterebbe soltanto un ferito. Si chiama Fattouh Abdellatif e avrebbe perso quattro dita della mano sinistra in una collisione.

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Ceuta: muore tentando di passare a nuoto la frontiera

Ancora una vittima alla frontiera sud dell'Europa. Si tratta di un ragazzo africano, di cui non si conoscono le generalità, morto annegato alle porte di Ceuta, una delle due enclave spagnole in Marocco, mentre tentava di aggirare a nuoto la frontiera insieme a un gruppo di 80 ragazzi. Da qualche mese a questa parte è questa la nuova strategia per passare il confine. Troppo difficile scavalcare le doppie reti di filo spinato alte sei metri che difendono Ceuta e Melilla come se fossero due piccole fortezze. E allora gli aventuriers diretti in Europa hanno iniziato a nuotare. Si buttano a mare in gruppi di cinquanta, sessanta persone, dal lato marocchino della spiaggia. Basta aggirare una boa e dall'altro lato sei in Europa, e speri di raggiungere la penisola iberica nel giro di qualche anno di attesa per sbrigare le pratiche della domanda d'asilo politico. La sera dello scorso giovedì 22 dicembre ci hanno provato in 80. Ventisette li hanno bloccati i gendarmi marocchini, 50 sono passati e uno è morto annegato.

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UNDOC issue paper: Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

L'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di crimine organizzato e lotta contro la droga (UNDOC) ha reso nota la sua ultima pubblicazione sul favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Lo studio, realizzato da Ms Marika McAdam sotto la supervisione di Ms Morgane Nicot (UNODC), è basato sulle risposte ricevute a questionari sottoposti ad esperti durante il meeting tenutosi a Vienna, Austria dal 13 al 15 settembre 2011. I risultati sono tutt'altro che scontati. Tra le raccomandazioni che vengono fatte dall'agenzia delle Nazioni Unite ce ne sono alcune particolarmente preziose per i migranti che vogliono attraversare il Mediterraneo e per il progetto Boats 4 People. A pagina 57 del rapporto troviamo: "Al fine di non disincentivare i comandanti dei mercantili o dei pescherecci dall'adempiere il loro dovere d'assistenza dei naufraghi in mare si formulano i seguenti consigli:
• Non si perseguano per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina i comandanti delle imbarcazioni che hanno preso parte al soccorso in mare di naufraghi, ma si riconosca il loro importante ruolo.
• Si cooperi con i comandanti delle navi soccorritrici al fine di alleviare la responsabilità di assistenza che essi hanno nei confronti dei naufraghi.
• Si pongano in essere meccanismi compensativi per le imbarcazioni che soffrono perdite finanziarie connesse alle operazioni di salvataggio.

Insomma, non si criminalizzi la solidarietà. Leggi il rapporto UNDOC.

Visita il sito dell'agenzia delle Nazioni Unite.

Guerra ai Sans-papier: un morto nelle acque territoriali greche

L'ultima vittima della guerra alla mobilità dei poveri, ha soltanto 16 anni. Si tratta di un adolescente siriano. Era a bordo di una barca intercettata dalle motovedette di FRONTEX al confine con la Turchia lungo il fiume Evros. A bordo della motovedetta greca che dava la caccia ai pericolosi fuorilegge, si trovavano anche funzionari dell'agenzia europea per il pattugliamento delle frontiere esterne, Frontex, che nella zona coordina una missione di contrasto della circolazione di esseri umani verso la fortezza Europa.

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